Dormire, le 5 regole d’oro
Posted on feb 6, 2012 | 2 comments
È idea comune che alzarsi prima dell’alba equivale ad alzarsi troppo presto, una sofferenza che non si vorrebbe mai dover provare. Io non sono d’accordo: adesso che è inverno sono felice di svegliarmi alle 7 di mattina, ancora di più sapendo che potrei dormire fino a mezzogiorno o giù di lì (come nei week end). Svegliarmi presto mi permette di dedicarmi alle mie passioni, ma non solo: mi sento più attivo durante tutta la giornata, e mi consente di fare più cose in meno tempo.
Per questo ti dico che dormire bene non è importante, è fondamentale. Pensa a quelle domeniche dove ti svegli praticamente all’ora di pranzo: come ti senti? Stanco fino a sera, giusto? È normale, perché saltando a piè pari la mattina una parte del tuo inconscio non riesce ad abituarsi al ritmo.
E da qui partono i disturbi del sonno, che in occidente si stanno diffondendo sempre di più.
Dormire bene è la chiave per essere sempre pieni di energia e non incorrere mai in nessun problema di sonno. Che può anche essere la semplice e odiosa difficoltà ad addormentarsi. Quindi voglio darti cinque consigli che ti aiuteranno a sfruttare al massimo le tue ore nel letto!
1 – Un po’ di sport non ti fa male
Tutti noi passiamo la maggior parte della vita in maniera troppo sedentaria. Lo so che devi lavorare, fare la spesa, mettere a posto casa, badare al cane, controllare Facebook e pensare alla famiglia. Ma non puoi proprio limitare tutte queste attività a sole 23 ore e mezza al giorno?
Trova trenta minuti del tuo tempo da dedicare ogni giorno a un po’ di sano moto, di qualsiasi tipo. Non devi per forza fare una maratona ogni mattina, basta anche una camminata veloce o del jogging molto leggero.
Io vado sempre a correre prima di pranzo per 45 minuti circa, e quando torno mi sento soddisfatto e pieno di energia. È il modo migliore per levarsi di torno quella stanchezza che rischia di accompagnarti per tutto il giorno.
2 – Usa la luce del sole
Lampadine e tapparelle, usate (logicamente) per generare luce e buio artificiale, sono un’invenzione tutto sommato recente. Il corpo umano si è evoluto abituandosi ai ritmi del sole, e il cervello si è sviluppato dando per scontato che luce e buio equivalgono a giorno e notte. Tuttavia, le comodità moderne rischiano di mandare il tilt la mente.
Quindi prova a fare la cosa più banale di tutte: cerca di seguire il ritmo del sole. Come? Quando ti svegli (si spera verso l’alba) prenditi un po’ di luce solare anche per solo 5 o 10 minuti. Fai colazione di fronte ad una finestra che si affaccia ad est, per esempio. Così facendo farai capire al tuo corpo che è ora di svegliarsi. Questo ti toglierà la sensazione sonno che potrebbe andare avanti tutta la mattina, e garantisco che ti sentirai stanco quando dovrai andare a letto e non prima.
Un’altro consiglio è quello di fare attenzione alla luce artificiale, come le lampadine: quando calano le tenebre cerca di restare in penombra, sempre per evitare di confondere il cervello.
E se non vivi in città, un consiglio bonus: tieni alzata la tapparella quando dormi! In questo modo ti sveglierai con già un po’ di luce, e sarà più facile alzarsi dal letto (uno dei momenti più brutti della giornata).
3 – Cura l’alimentazione
Se bevi quattro espressi doppi dopo cena e ti lavi i denti con la Redbull, non fatico a comprendere i tuoi problemi di sonno.
Scherzi a parte, un’alimentazione sana è importante per sentirsi bene a tutto tondo. Non solo eviterai la poco elettrizzante esperienza di avere un infarto a 60 anni, ma riuscirai a dormire meglio fin da subito. Devo proprio dirti qual è il cibo migliore per conciliare il sonno? Dai, so che lo sai, è sempre lo stesso: la verdura.
4 – Non dormire troppo!
E ci metto il punto esclamativo, perché è importante. Se dormi troppo andrai in una specie di overdose da sonno, e spenderai mezz’ora solo a cercare di addormentarti nel letto. Quando io mi infilo sotto le coperte, in meno di 5 minuti sono già nel mondo dei sogni.
Se segui i consigli che ti ho dato finora e ancora hai problemi, è probabile che tu stia dormendo troppo. Le canoniche 8 ore di sonno sono troppe per la maggior parte delle persone: io dormo dalle 6 alle 7 ore e mi sento benissimo. Lavoro, studio, faccio sport, vado al cinema tutto senza problemi.
Trova il tuo ritmo svegliandoti sempre alla stessa ora, e andando a dormire quando ti senti stanco. Il tuo corpo si regolerà di conseguenza nel giro di qualche giorno.
5 – Apri la bocca
Cosa? Apri la bocca?
Sì, apri la bocca. Se tieni la bocca aperta quando sei nel letto, migliorerai il rilassamento. Perché? I muscoli della mandibola sono sempre in tensione, per combattere la forza di gravità e tenerti la bocca chiusa. Puoi rilassare questo muscolo aprendo la bocca quando sei sdraiato, e poco a poco il cervello capirà che questo significa che è giunta l’ora di dormire.
In altre parole, utilizzerai un gesto per condizionare la mente: è il fenomeno dell’ancoraggio.
Conclusione
Ora chiediti: hai già fatto attività fisica oggi? No? Allora prendi la tua agenda e guarda quando hai un po’ di tempo libero prima di sera! Se vuoi avere un cambiamento concreto, non puoi rimandare ad un tempo indeterminato le tue incombenze: devi pensarci subito. Se inizi a procrastinare non arriverai mai da nessuna parte.
Ti è piaciuto l’articolo? Allora passa a trovarmi sul mio sito Mindcheats – Trucchi per sfruttare la mente.




Ti invito a correggere quest’affermazione. Potranno essere troppe per te – e già ci sarebbe da discutere – ma la durata del sonno è variabile per tutti. Un consiglio così può solo fare male. Riporto una parte da Medicitalia.it:
La durata del sonno è variabile e non esiste una durata oggettiva. La durata media è di 6-8 ore ma esistono delle persone dette dormitori corti che hanno bisogno di sole 3-4 ore per notte o al contrario i dormitori lunghi che necessitano anche di 10 ore per essere riposati.
Gli altri consigli sono ottimi, per cui ti chiedo veramente ti modificare questa parte.
Ottima osservazione Rose!
Alla fine le due frasi come significato si equivalgono: la durata del sonno è variabile e non è detto che sia di 8 ore, anzi spesso è inferiore.
I casi dove il riposo deve essere effettivamente superiore alle 8 ore sono rari, e soprattutto non ci si mette molto a capirlo: se non si può fare a meno di una pennichella dopo pranzo, allora può essere il caso di aumentare il sonno notturno (anche se la mente si trova più a suo agio riposando 2 volte al giorno).
Tuttavia, la maggior parte di quelli che dicono di necessitare di 9 ore a notte di sonno in realtà non ne hanno bisogno. Il fatto che tu riesca a dormire 9 ore non significa che il tuo corpo non si possa adattare a ritmi più serrati, il che equivale a perdere un bel po’ di tempo ogni giorno. E infatti sono quelle stesse persone che passano 15 minuti a rigirarsi nel letto ogni sera.
Quelli che hanno effettivamente bisogno di dormire 10 ore o più sono i bambini, ma loro di sicuro questo articolo non lo leggono.